alla ricerca dell'acqua  
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Il pozzo nella mia azienda agricola

"Se t'avviene di trattar delle acque
consulta prima l'esperienza e poi la ragione"

Leonardo da Vinci

Contatti:

Luigi Cantonati Villa Rendena (Trento)

telefono cell. 3336457100

e-mail: cantonatiluigi@infinito.it


 
 

 

 

La rabdomanzia è un metodo di ricerca praticato fin dai tempi antichi ma non riconosciuto dalla scienza. Numerose sono le pubblicazioni sull'argomento, tanto che Christhopher Bird nella prefazione del suo libro "La mano che indovina" cita l'esistenza di almeno 1500 opere.

I

 

 

 
 

Il mio interesse verso l'argomento risale al 1998, quando, nella necessità di dover scavare un pozzo per usi agricoli nella nostra azienda, contattai una ditta di trivellazioni che mi consigliò di rivolgermi ad un rabdomante. Interpellai, con un certo scetticismo, il nominativo segnalatomi e furono fatte le prove sul campo. Le determinazioni del rabdomante si rivelarono vere in seguito allo scavo del pozzo e mi fecero ricredere sulle possibilità di questo metodo. Volli provare personalmente e constatai che la bacchetta rabdomantica si muoveva anche nelle mie mani, indipendentemente dalla mia volontà. L'anziano rabdomante mi disse che anch'io avrei potuto intraprendere questa pratica e così seguii il suo consiglio.

 
 

Serviva l´acqua per far rivivere malga Spora Piccola, sopra Sporminore. Ma a trovare il punto preciso per il pozzo ci ha pensato un rabdomante: Rino Pellegrini, 78 anni, fabbro in pensione di Palù di Giovo, si è servito del ferro ricurvo che lo accompagna nelle ricerche. «Là dove l´ho sentita - racconta - l´acqua poi è sempre stata trovata. È un dono di natura, un fenomeno che non so spiegare». E la malga rivivrà. (F. TORCHIO)

Adige

 
 
Il proverbio "lavorando alla forgia si diventa fabbro", si adatta particolarmente a questo fenomeno. Solo dopo una certa pratica sul campo a fianco di altri rabdomanti mi convinsi della validità del metodo. Non è mia intenzione darne una spiegazione scientifica o voler convincere le numerose schiere di scettici. Sono riuscito con questo metodo diverse volte, contando anche un piccolo personale record di profondità nel determinare una falda profonda 102 metri in un paese tra Brescia e Bergamo, confermata dalla trivellazione del pozzo. Posso mostrare la lettera di ringraziamento della Ditta Terflor di Capriolo (BS). I titolari possono confermare la precisione con la quale sono stato in grado di stabilire la profondità della falda, in quanto nel corso della perforazione avendo trovato una piccola falda a 54 metri la Ditta che eseguiva l'opera si sarebbe fermata. I titolari invece hanno  avuto piena fiducia nelle mie indicazioni e si sono spinti a 102 metri, ben consapevoli dell'ingente spesa a cui andavano incontro. La fiducia è stata ripagata e loro hanno tutta l'acqua occorrente alla loro attività.
 
 

Nell'autunno 2002 in seguito alla trivellazione del pozzo presso l'Azienda Agricola "Carpi Farm" a Bibbiana (Reggio Emilia) sono state confermate con assoluta precisione le determinazioni da me fatte sul campo alcuni mesi prima. Anche qui la soddisfazione del proprietario è stata grande. Le foto qui sotto si riferiscono a questa circostanza. Ho voluto "ritestare" sul luogo le mie precedenti determinazioni per affinare la pratica. Anche in questo caso le perizie geologiche erano molto vaghe e non davano nessuna indicazione del punto esatto dove fare la trivellazione.

Nella primavera 2003 ho eseguito una trivellazione su un fondo di mia proprietà e anche questa volta l'acqua è stata trovata proprio alla profondità determinata. In seguito alle analisi svolte, quest'acqua si è rivelata di eccezionale qualità e purezza. La uso nella coltivazione delle fragole fuori terra, ma sarebbe adatta all'imbottigliamento, provenendo da zone incontaminate del Parco naturale Adamello Brenta. La foto in alto nella pagina a documentazione del fatto.

 
     
 

Nell'estate 2003 sono stato contattato per stabilire la presenza di acqua a livello delle fondazioni di grandi manufatti siti nella periferia di Milano. Ho determinanato lo scorrimento e la profondità delle falde ed i punti dove realizzare i pozzi per bonificare l'area. Anche grandi imprese di costruzioni hanno ritenuto importante la mia collaborazione.

Molti agricoltori sono preoccupati della sorte delle proprie colture per i periodi di siccità ormai frequenti. Ben comprendo questi problemi perché anch'io sono titolare di un'azienda agricola, occupandomi di coltivazione fragole fuori terra, apicoltura (con oltre 300 arnie) e agriturismo. Per salvare l'attività di deve considerare di dotare l'azienda di un pozzo, ma non è che trivellando casualmente si trova l'acqua! Posso citare decine di casi. Sono in molti a telefonare in corso d'opera per vedere se proseguire o fermarsi, purtroppo avendo già speso parecchi soldi senza trovare nulla... Sono molti anche quelli che ho aiutato e che oggi guardano con serenità al futuro.

Nel settembre 2005 ho trovato l'acqua per usi civili in Croazia, dove ho avuto modo di constatare che anche lì si interpellano i rabdomanti prima di procedere alla realizzazione dei pozzi.

Grande soddisfazione l'uscita a Deiva Marina (Liguria) dove nel 2005 è stato trivellato un pozzo nel punto che avevo indicato, contrariamente al parere dei geologi incaricati. L'acqua è stata trovata in abbondanza e il Comune ha risolto buona parte dei suoi problemi idrici. Visti i risultati altre amministrazioni comunali liguri nell'estate 2006 hanno ritenuto valido avvalersi della mia collaborazione.

 

 
 

Sono propenso a mettere a disposizione la mia pratica a chiunque fosse interessato alla ricerca di falde acquifere per:

  • individuare la presenza di acqua nel sottosuolo ovunque sia ubicata l'azienda, l'abitazione o il luogo di bisogno;
  • stabilire quale sia lo scorrimento ed il suo orientamento;
  • stabilire la sua dimensione come inizio-centro-fine falda in superficie;
  • stabilire il centro della falda in superficie;
  • stabilire la profondità di scorrimento della falda d'acqua;
  • individuare la posizione dove scavare il pozzo;
  • individuare, in caso di più falde presenti sulla stessa superficie, quale sia la migliore;
  • individuare la presenza di acque termali e minerali;
  • indicare, sulla base della mia esperienza, i punti dove fare i pozzi per bonificare aree di scavi sommerse dalle acque.
 
 

 

Molti sono interessati a conoscere in che cosa consiste il mio intervento. Cercherò di riassumerlo brevemente.

Quando arrivo sul posto impugno la bacchetta e ruotando su me stesso faccio un giro d'orizzonte di 360 gradi. Questo mi consente di individuare la direzione nella quale dirigermi per incrociare la falda. Nel caso di più falde in punti diversi mi dirigo verso la migliore. Localizzata la falda segno il punto d'inizio e fine e poi individuo lo scorrimento. Con precisione segno il centro della falda stessa usando due ferri a forma di "L" che muovendosi nelle mie mani si incrociano esattamente in quel punto. Mi posiziono sopra questo punto (che va picchettato) e determino la profondità dell'acqua. Questo lavoro mi richiede massima concentrazione e dispendio d'energia. Dal calcolo delle "battute" riesco a determinare con buona precisione la profondità della falda e la sua portata. Il margine d'errore si aggira sul 20 per cento. Esattamente in questo punto va trivellato il pozzo.

E' opportuno che il committente conosca bene i confini della sua proprietà. In zone disagiate è importante fare le ricerche dapprima in luoghi di facile accesso facilmente raggiungibili dalla trivella. Per contenere il più possibile le spese, le amministrazioni comunali devono valutare attentamente i luoghi migliori possibilmente già serviti da ramali dell'acquedotto e da vasche di deposito. Se qui l'esito sarà negativo si provvederà allora alla ricerca in luoghi più disagiati.